Vero e Falso sulla mediazione familiare

Vero e Falso sulla mediazione familiare

Sei ancora alla ricerca della definizione di Mediazione Familiare oppure volete capire meglio in cosa consiste? In questo articolo ti propongo una serie di FAQ per chiarire definitivamente i “Vero e Falso sulla mediazione familiare”.

  1. Il mediatore cercherà di riconciliare me ed il mio ex _ FALSO La mediazione familiare non è una terapia di coppia. Il mediatore ti aiuta a dialogare, esplorare soluzioni e raggiungere un accordo reciprocamente soddisfacente per ridurre gli effetti negativi della separazione su tutta la famiglia.
  2. Proporre una mediazione al mio ex significa riconoscere i miei torti _FALSO La mediazione non riguarda ciò che tu e il tuo ex avete o non avete fatto, ma piuttosto cosa potete fare adesso per superare le vostre difficoltà. Proporre una mediazione familiare non è un’ammissione di debolezza ma, al contrario, dimostra la vostra buona fede e la volontà di instaurare un clima di collaborazione nel tuo interesse e in quello dei figli.
  3. Posso consultare un avvocato durante il percorso di mediazione familiare _ VERO Durante tutto il percorso di mediazione familiare puoi rivolgerti ad un avvocato per ottenere una consulenza legale sulla tua situazione personale e per assicurarti che gli accordi raggiunti rispettino i tuoi diritti. La consulenza legale deve svolgersi al di fuori degli incontri di mediazione e gli avvocati non partecipano agli incontri se non eccezionalmente nei casi in cui il mediatore lo ritenga utile per la buona riuscita della mediazione.
  4. Se mi rivolgo alla mediazione familiare, non potrò più fare ricorso al tribunale per risolvere la mia controversia con il mio ex _ FALSO Conservi il diritto di agire in giudizio anche se hai fatto ricorso alla mediazione familiare. La mediazione familiare e il tribunale sono due metodi di risoluzione delle controversie che rimangono sempre disponibili, qualunque sia la fase in cui ti trovi.
  5. Se ho già incardinato un giudizio non posso più iniziare un percorso di mediazione familiare _ FALSO La riforma Cartabia favorisce il ricorso alla mediazione familiare e la definizione stragiudiziale dei conflitti familiari e prevede che si possa intraprendere un percorso di mediazione familiare in qualsiasi fase del giudizio salvo nei casi di violenza domestica o di genere.
  6.  Gli accordi raggiunti in mediazione non hanno lo stesso valore di una sentenza del giudice _ VERO Gli accordi raggiunti tra le parti in mediazione hanno valore contrattuale tra le parti pertanto se tu o il tuo ex non rispettate l’accordo potete rivolgervi al tribunale per chiederne il rispetto. Perché abbiano valore di sentenza devono essere trasfusi in un ricorso ed essere omologati dal tribunale o diventare oggetto di una negoziazione assistita. Tuttavia essendo accordi condivisi, frutto di un lavoro tra le parti, avranno una maggiore probabilità di essere rispettati e di resistere nel tempo.
  7. Il mediatore mi costringerà a firmare un accordo _ FALSO La mediazione familiare è volontaria e in nessun caso il mediatore può costringerti a firmare un accordo. Il mediatore può sospendere o interrompere una mediazione se lo ritiene necessario.
  8. Il mediatore potrà essere chiamato a testimoniare su quanto avvenuto in mediazione e potrà relazionare il giudice _ FALSO Il mediatore ha l’obbligo della riservatezza secondo il codice deontologico dell’Associazione cui appartiene e non potrà mai testimoniare né relazionare il giudice non essendo un suo ausiliario.

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