Come si svolge una Mediazione Familiare

Come si svolge una Mediazione Familiare

UN’ALTRO MODO PER COMUNICARE, GESTIRE I CONFLITTI, CONSIDERARE I BISOGNI DEI FIGLI E DEI GENITORI, PRENDERE DECISIONI E PRESERVARE LE RELAZIONI FAMILIARI

Si arriva in mediazione quando si è già deciso di separarsi o quantomeno uno dei due ha già preso questa decisione. La Mediazione non è un percorso che aiuta la coppia a rimanere insieme ma viceversa aiuta la coppia a separarsi in modo equilibrato.

Perché rivolgersi al Mediatore per affrontare una separazione?

La separazione rappresenta un evento critico, il fallimento di un progetto di vita nel quale si era creduto, una fase di transizione della vita della coppia che richiede un tempo ed uno spazio per essere elaborata e trasformata. E’ fondamentale riconoscere la fine del patto della coppia e soprattutto quando la coppia ha figli, trasformarlo in un patto genitoriale.

Se l’obiettivo più pragmatico della Mediazione è quello di arrivare a degli accordi di separazione il primo vero obiettivo è quello di affrontare questa fase di passaggio per riuscire a trasformare il legame di coppia in legame genitoriale salvaguardando i legami familiari. Gli accordi raggiunti in mediazione saranno più solidi e sarà più facile rispettarli.

La mediazione familiare si svolge in più fasi:

Colloquio informativo nel corso del quale il mediatore presenta la mediazione familiare, i suoi obiettivi, i principi, le modalità di funzionamento ( la durata degli incontri, i tempi , le regole, i costi ecc.)
Durante questo colloquio il mediatore spiega il suo ruolo che differisce da quello di altri professionisti come l’avvocato, il giudice o lo psicologo.
Si assicura che sia una scelta volontaria e verifica la pertinenza della domanda e che non ci siano impedimenti alla mediazione. Se la mediazione non è adatta alla coppia può indirizzarla verso altri professionisti.
Il colloquio informativo può svolgersi anche separatamente. Una parte può chiedere preventivamente al mediatore di invitare l’altra e in questo caso sarà assolutamente necessario garantire un incontro individuale anche all’altra parte nell’ottica della neutralità e della imparzialità del mediatore. Al colloquio informativo possono partecipare anche i legali delle parti.

Sessioni di mediazione familiare in presenza delle due parti.
Il percorso di mediazione si svolge in un periodo che va, in generale da qualche settimana a tre, quattro mesi. Ogni incontro dura un’ora e mezza.
Il numero degli incontri può variare a seconda della situazione e degli argomenti da trattare.
Durante il primo incontro il mediatore consegna alle parti un “atto di consenso alla mediazione “ nel quale precisa le regole della mediazione, la confidenzialità del percorso e l’appartenenza del mediatore ad una Associazione Professionale con tutte le garanzie del caso e la normativa di riferimento.
Si cominciano quindi ad affrontare le singole questioni che le parti ritengono importanti, lavorando prima, se necessario, sui legami familiari : e si esploreranno successivamente i bisogni dei figli in relazione alla separazione dei genitori e i bisogni delle parti.
Si lavorerà sulla comunicazione tra le parti e con i figli, le modalità concrete di organizzazione della vita quotidiana dei figli, il calendario di frequentazione, la casa familiare, l’assegno di mantenimento dei figli e/o di un coniuge, la scuola, e attività dei ragazzi, le relazioni con le famiglie d’origine, la frequentazione dei figli con i nuovi compagni dei genitori ecc.
In questa fase alcuni accordi provvisori potranno essere sperimentati per valutarne la fattibilità e l’opportunità.

Redazione degli accordi
Al termine dei colloqui di mediazione familiare, se le parti raggiungono degli accordi, il mediatore può redigere un “accordo di mediazione“ e “un piano genitoriale”.
Questo documento, firmato dalle parti, avrà valore di accordo tra le parti che potrà essere oggetto di una negoziazione assistita o di un ricorso consensuale.

Questo schema naturalmente può variare a seconda delle situazioni e dei casi.

I legali delle parti potranno partecipare al primo incontro informativo e all’incontro dedicato alla redazione degli accordi e, se ritenuto necessario dalle parti o dal mediatore, anche nel corso della mediazione quando verranno trattate le questioni economiche.